Responsabile UOS di "Chirurgia dell'arto superiore e dell'arto inferiore" del Policlinico Universitario Campus-Biomedico
"Presidente Faculty Innovazione Tecnologica della SIA"; "Membro comitato Arto superiore ISAKOS"; " Delegato Nazionale SIA per l'ESSKA"
PROTESI DI GINOCCHIO
Il Prof. Franceschi esegue correntemente più di 500 interventi di sostituzione articolare protesica del ginocchio l’anno, che comprendono sia protesi mono-compartimentali che totali.
     QUALE PROTESI ?

     CHI E’ IL PAZIENTE CANDIDATO AD INTERVENTO DI PROTESI DI GINOCCHIO ?

     INFORMAZIONI SULL’INTERVENTO



QUALE PROTESI
Esistono principalmente due grandi categorie di protesi di ginocchio, quelle che sostituiscono solo una parte dell’articolazione (il compartimento mediale, quello laterale e quello femoro-rotuleo) quelle totali nelle quali vengono sostituiti contemporaneamente tutti e tre i compartimenti del ginocchio.
Le protesi monocompartimentali sostituiscono solo il compartimento usurato, preservando le strutture indenni.

Questo tipo di protesi, classificata come mini-invasiva, è caratterizzata da una minimo estensione dell’incisione chirurgica e permette il massimo risparmio del patrimonio osseo.

E’ caratterizzata da tempi chirurgici rapidi (inferiori all’ora di intervento) e ripresa postoperatoria precoce, con completa ripresa funzionale in 15-20 giorni.

Esistono 3 tipi di protesi monocompartimentali, che interessano rispettivamente il compartimento mediale, quello laterale ed il compartimento femoro-rotuleo.

La protesi totale trova indicazione quando il una processo degenerativo interessa più di un compartimento del ginocchio.

Il Prof. Franceschi esegue l’intervento di sostituzione articolare protesica totale del ginocchio seguendo le tecniche più avanzate.

Le protesi sono accuratamente scelte tra le tante presenti sul mercato, per le loro caratteristica di elevata resistenza e lunga durata, forgiate nei materiali più avanzati e con il design più moderno.

La garanzia di un risultato ottimale è fornito sia dall’esperienza del chirurgo nell’esecuzione dell’intervento, che nella scelta della protesi che meglio si adatta alle necessità del paziente.



CHI E’ IL PAZIENTE CANDIDATO AD INTERVENTO DI PROTESI DI SPALLA ?
Diversi sono i quadri patologici in cui può essere indicato eseguire un intervento di protesi di ginocchio.

La condizione patologica che più di frequente richiede il trattamento con artroplastica è l’artrosi. E’ una malattia a carattere cronico-degenerativo, caratterizzata dalla perdita delle cartilagini di rivestimento con conseguente scomparsa dello spazio articolare tra tibia, femore e rotula, con deformazione delle superfici articolari e lo sviluppo patologico di irregolarità ossee dette osteofiti.

Può avvenire sia spontaneamente con l'invecchiamento sia essere favorita e condizionata da danni precedenti all’articolazione, quali traumi severi o semplicemente per una conformazione dell’articolazione che la predispone ad una precoce usura.

Altre condizioni patologiche che possono richiedere l’impianto di una protesi di ginocchio sono:
  • necrosi dei condili femorali
  • fratture pluriframmentarie dei condili femorali o del piatto tibiale
  • artrosi post-traumatica
  • esiti di fratture mal consolidate
  • artrite reumatoide
  • artrite psoriasica
  • deformità sia acquisite che congenite
L’intervento chirurgico è indicato quando una delle patologie sopra indicate determina un dolore intenso, scarsamente gestibile con la terapia farmacologica, associato ad una perdità di funzione del ginocchio che compromette il normale svolgimento delle attività quotidiane.


INFORMAZIONI SULL’INTERVENTO
L’impianto di una protesi di ginocchio richiede un intervento chirurgico di durata variabile tra i 45’ ed i 90’. Il paziente viene sottoposto ad una anestesia locale associata a sedazione, così da permettere una ripresa precoce nel post-operatorio. La permanenza in sala operatoria comprende in più un tempo di preparazione preliminare, in genere di almeno un’ora, e un periodo di sorveglianza dopo la fine dell’intervento, al fine di garantire una sicura ripresa del paziente dall’anestesia in un ambiente controllato.

Nei primi giorni viene applicato un bendaggio vascolare, che verrà poi sostituito con una specifica calza antitrombo. Nei primi giorni postoperatori verrà eseguita una profilassi antitrombotica calibrata sul paziente con eparina a basso peso molecolare. Già a partire dal secondo giorno postoperatorio viene intrapreso un protocollo riabilitativo. La dimissione avviene quando le condizioni del paziente risultano stabilizzate: in genere occorrono 3-4 giorni dopo l’intervento. Alla momento della dimissione, il paziente riceve una serie di appuntamenti di controllo ambulatoriali programmati, nei quali verranno eseguiti nel tempo le medicazioni della ferita chirurgica, la desutura ed il controllo della progressione nella riabilitazione funzionale postoperatoria.

La riabilitazione viene personalizzata sull’intervento eseguito e sul tipo di paziente, garantendo una rapida ripresa grazie alla collaborazione del Prof. Franceschi con un team di Fisioterapisti formati alla specifica riabilitazione dopo intervento di protesi di ginocchio.

La riabilitazione generalmente richiede un periodo di 15-20 giorni, può essere eseguita sia in regime ambulatoriale che con un ricovero presso una residenza sanitaria convenzionata.